25 June 2010

I workshop di Internazionale

Quest’anno, durante il festival di Ferrara, Internazionale organizza dei workshop tenuti da Amira Hass, David Randall, Neil Swaab e Christian Caujolle.

Ogni seminario sarà composto da tre incontri, che si terranno dal 1 al 3 ottobre 2010, all’interno del Castello Estense di Ferrara.
Tutte le lezioni saranno in inglese senza traduzione. Le classi saranno formate da un massimo di 25 partecipanti. Si può chiedere l’iscrizione a un solo seminario.

Christian Caujolle. La fotografia, una questione di scelta
Amira Hass. Potere, rabbia e mezzi d’informazione
David Randall. Come diventare un giornalista quasi perfetto
Neil Swaab. Imparare a disegnare un fumetto con Mr. Wiggles
Per iscriversi è necessario mandare una richiesta a festival@internazionale.it, indicando: nome, cognome, indirizzo, codice fiscale, indirizzo email, numero di telefono e titolo del seminario a cui si vuole partecipare.

Il costo di ogni seminario è di 120 euro, che devono essere versati entro tre giorni sul conto corrente indicato nell’email di conferma di avvenuta iscrizione. Saranno accettate le prime 25 richieste. La quota di partecipazione non può essere rimborsata.

Per saperne di più: festival@internazionale.it

La fotografia, una questione di scelta
A cura di Christian Caujolle

Castello Estense
1-2-3 ottobre 2010
h.10-13

Obiettivo del corso: i partecipanti si faranno un’idea del mestiere di photo editor e impareranno i princìpi fondamentali della scelta fotografica.

Calendario:

Venerdì 1 ottobre 2010
I giornali

1. Le diverse funzioni della fotografia nei giornali: copertura degli eventi, racconto, illustrazione.
2. Formato e significato.
3. Testo e immagine.
4. Come cabia l’editing con il digitale.

Sabato 2 ottobre 2010
I libri

1. Volume, monografia, racconto.
2. I testi e l’immagine: posizione e articolazione.
3. Come un formato determina allo stesso tempo un genere, degli usi, un’economia.
4. Il libro è un’alternativa reale ai giornali?

Domenica 3 ottobre 2010
Le mostre

1. Il muro non è un supporto come gli altri.
2. Il passaggio dall’immagine all’oggetto nello spazio.
3. Tutto ha un significato: il formato, la cornice, la luce, il colore, il tipo di muro.
4. Cos’è un allestimento?
5. Tutte le fotografie possono essere appese a un muro?

Materiali da portare: quaderni o taccuini, penne.

Christian Caujolle è un photoeditor francese, nato nel 1953. Fondatore e direttore artistico dell’agenzia Vu. Scrive una rubrica per Internazionale.

Potere, rabbia e mezzi d’informazione. Appunti sul giornalismo di parte
A cura di Amira Hass

Castello Estense
1-2-3 ottobre 2010
h.10-13

Obiettivo del corso: il workshop fornirà gli strumenti per decifrare la struttura della narrazione e del linguaggio giornalistico, individuando punti di vista e pregiudizi, e riflettendo sulla presunta obiettività del giornalismo.

Contenuto del corso: lettura e discussione di articoli e notizie sul conflitto israeliano-palestinese, scelti da Amira Hass. I partecipanti analizzeranno i modi in cui la stampa presenta i diversi aspetti dell’occupazione israeliana e le forme di resistenza nei territori palestinesi.

Materiali da portare: quaderni o taccuini, penne.

Amira Hass è una giornalista israeliana, è nata a Gerusalemme nel 1956. Lavora per il quotidiano israeliano Ha’aretz. È l’unica giornalista israeliana a risiedere stabilmente nei Territori. Ha scritto Drinking the sea at Gaza (Owl Books 2000) e Domani andrà peggio (Fusi orari 2005).

Come diventare un giornalista quasi perfetto
A cura di David Randall

Castello Estense
1-2-3 ottobre 2010
h.10-13

Obiettivo del corso: I partecipanti scopriranno i segreti del buon giornalismo attraverso le storie di giornalisti famosi, e metteranno a fuoco le tecniche della ricerca giornalistica, dell’intervista e della buona scrittura.

Calendario:

Venerdì 1 ottobre 2010
Racconti e lezioni di giornalisti quasi perfetti

1. Cos’è il buon giornalismo? E cosa, invece, il cattivo giornalismo?
2. Vita e opere di giornalisti quasi perfetti. Cosa possiamo imparare da: William Russell, il primo e forse il miglior corrispondente di guerra; Nellie Bly, la donna che ha inventato il giornalismo d’inchiesta; J. A. McGahan, il reporter che ha cambiato la geografia dell’Europa; Floyd Gibbons, l’uomo che non si fermava davanti a niente pur di avere una notizia; Edna Buchanan, la miglior reporter di cronaca nera mai esistita; Ann Leslie, la giornalista che non prendeva mai per buono un no come risposta, e molti altri ancora.

Sabato 2 ottobre 2010
Ricerche giornalistiche accurate e l’arte dell’intervista

1. L’importanza di una ricerca accurata dei dati.
2. Il tipo di ricerca necessaria per un buon lavoro giornalistico.
3. Dove trovare le informazioni migliori.
4. Come si fanno le interviste (e come non si fanno).
5. Come raccontare un disastro.
6. La domanda più importante per un giornalista.

Domenica 3 ottobre 2010
La buona scrittura

1. Qual è la differenza tra saper scrivere e saper scrivere bene.
2. La parte più importante dello scrivere. Come riconoscere che non si è pronti a scrivere un articolo.
3. Come costruire un articolo.
4. La struttura temporale e narrativa di un articolo.
5. I diversi tipi di introduzioni e quando usarle.
6. Umorismo. Come essere spiritosi negli articoli.
7. I sette segreti della buona scrittura.

Materiali da portare: quaderni o taccuini, penne e senso dell’umorismo.

David Randall è un giornalista britannico nato a Ipswich nel 1951. Nella sua carriera ha collaborato con giornali britannici, africani, statunitensi e russi. È senior editor del settimanale Independent on Sunday di Londra. In Italia ha pubblicato Tredici giornalisti quasi perfetti (Laterza 2007) e Il giornalista quasi perfetto (Laterza 2004).

Imparare a disegnare un fumetto con Mr. Wiggles
A cura di Neil Swaab

Castello Estense
1-2-3 ottobre 2010
h.10-13

Obiettivo del corso: i partecipanti si faranno un’idea di come nasce e di come si realizza un fumetto, lavorando a un progetto di striscia ideata da loro.

Calendario:

Venerdì 1 ottobre 2010
1. Introduzione
2. Discussione sull’arte del fumetto. Cos’è una striscia?
3. Pensare a lungo termine. Come rendersi conto se la propria idea è realizzabile.
4. Come farsi venire delle buone idee.
5. Scrivere. Come trasformare le buone idee in storie.
6. Brainstorming. I partecipanti proporranno qualche idea per un fumetto e proveranno a scrivere un soggetto.

Sabato 2 ottobre 2010
1. Sviluppo dei personaggi. Come creare dei personaggi e sviluppare la loro identità grafica.
2. I princìpi basilari del disegno. Materiali e metodo.
3. I partecipanti proveranno a disegnare i loro personaggi. Discussione.
4. I partecipanti cominceranno a costruire la sequenza della loro striscia.

Domenica 3 ottobre 2010
1. Mettere insieme i pezzi. Come completare una striscia: lettering, inchiostrazione e colorazione.
2. I partecipanti disegneranno e completeranno il loro lavoro. E discuteranno dei risultati.
3. Il fumetto come professione. Come promuovere le proprie strisce. Strumenti e risorse.

Materiali da portare: cartoncino bristol, un quaderno bianco per fare schizzi e annotare le idee, matite, gomme (le gomme bianche sono da preferire alle rosa. Nota di Neil Swaab).
Strumenti per l’inchiostrazione. Se non lo avete mai fatto prima, Neil Swaab vi suggerirà cosa portare.
Se i partecipanti stanno già lavorando a una striscia possono portare qualche disegno per discutere il primo giorno di lezione.

Neil Swaab è un illustratore, designer e cartoonist di New York. Il suo lavoro è pubblicato regolarmente negli Stati Uniti e in altri sette paesi. In Italia ha pubblicato Mr Wiggles colpisce ancora (Fusi orari 2009) e Mr. Wiggles (Fusi orari 2007). Dal 2004 ha una striscia settimanale su Internazionale.

19 March 2010

Festival 2010

Il festival di Internazionale tornerà a Ferrara dall’1 al 3 ottobre 2010.

09 October 2009

Il festival su Red tv

Chi ha perso qualche conferenza o chi non è riuscito a venire a Ferrara potrà vedere o rivedere molti appuntamenti dell’edizione 2009 del festival su Red tv, canale 890 della piattaforma satellitare.

Il calendario:

Venerdì 9 ottobre ore 16.15
Italieni. Indovina chi viene a cena?
Quando lo straniero entra in famiglia

Mihai Mircea Butcovan, scrittore romeno
Maksim Cristan, scrittore croato
Muin Masri, scrittore palestinese
Conduce l’incontro
Maria Laura Rodotà, Corriere della Sera

Lunedì 12 ottobre ore 13.00
Invisibles – 5 registi per Medici senza frontiere
un film di Mariano Barroso, Isabel Coixet, Javier Corcuera, Fernando León de Aranoa, Wim Wenders

Martedì 13 ottobre ore 13.00
Greenwash: confessioni di un eco-peccatore
Incontro con Fred Pearce, giornalista britannico, consulente ambientale del settimanale New Scientist
Introduce: Sylvie Coyaud, Il Sole 24 ore

Mercoledì 14 ottobre ore 13.00
Citizen journalism: l’informazione nell’era di YouTube
Incontro con David Randall, senior editor dell’Independent on Sunday
Con proiezione di filmati realizzati dai lettori di Internazionale

Giovedì 15 ottobre ore 13.00
Islanda. Un paradiso in bancarotta
Alda Sigmundsdóttir, blogger islandese
Andri Snaer Magnason, scrittore islandese, autore di Dreamland: A Self-Help Manual for a Frightened Nation
Rebecca Solnit, scrittrice statunitense, autrice diUn paradiso all’inferno
Conduce l’incontro: Concita De Gregorio, direttore dell’Unità

Venerdì 16 ottobre ore 13.00
Fotografia. Il fotografo al lavoro: i modi della foto documentaria oggi
Incontro con Christian Caujolle, critico e photo editor francese, fondatore dell’agenzia Vu. Con proiezione di foto

Tag:
08 October 2009

Il festival dei blogger

L’edizione 2009 del festival d’Internazionale a Ferrara è stata raccontata da tantissimi blogger.

Molti di loro avevano richiesto l’accredito, partecipando a un bando lanciato da Internazionale che prometteva ai primi trenta arrivati: la connessione gratuita e la possibilità di entrare alle conferenze senza fare la fila.

Ciccsoft ha organizzato una redazione ‘istantanea’ e ha mandato Anita, Frine e Capola a raccontare il festival, “tra un giro per i bar e una coda estenuante per vedere Gipi”. Alla fine Frine si è innamorata di Loretta Napoleoni e della sua chiarezza.

Tommaso Perrone su BlogInternazionale è stato conquistato dalla mostra di Francesco Zizola per Medici Senza Frontiere “Mondi al limite”.

Quelli di Crossmode hanno seguito Steven Berlin Johnson e hanno raccolto alcuni appunti interessanti sulla sua lezione e sul concetto di hyperlocale. “Se nel 1995 il web era una specie di centro commerciale dove era tutto in vendita, ora la rete assomiglia di più a una città, gli incontri nascono attorno a degli interessi comuni, dei veri e propri quartieri”, ha detto Johnson al pubblico di Internazionale.

Giulia Angeletti su asanguefreddo.it racconta la crisi delle organizzazioni umanitarie e una conversazione molto accesa tra David Rieff, Linda Polman e Jean-Hervé Bradol di Medici senza frontiere.

Giada nel suo sulpero.blogspot.com descrive Gipi in dieci righe ed è come vederlo: “C’è Gipi in piedi che racconta i fatti suoi come li ha raccontati nel libro. Poi c’è un chitarrista, un tastierista e un batterista molta bravi, che lui dice aver assoldato per non dover più fare il rumore dei tuoni. Il rumore del vomito invece lo fa da solo, e anche la vocina di topolino, e anche il vocione del guardone omofobo, e anche la lisca fessa del dottore del pisello. È molto bravo, e viene in mente che uno che ha il dono del raccontare poi è in grado di raccontare in ogni ambiente, carta, musica, palco e quel che vuoi”.

Che ne sarà dei giornali? E che cos’è il citizen journalism? Simone Strozzi di Fuktorymuseum 2.0 ha documentato la lezione di David Randall minuto per minuto, con ricchezza di particolari e d’immagini. Sul blog anche un video del reading antirazzista a cura degli scrittori Italieni.

Dagli Italieni è rimasto colpito anche Stefano Ungaro che su ungaro.blog.lastampa.it ha raccontato il panel “Indovina chi viene a cena? Quando lo straniero entra in famiglia”. “L’Italia è come un bordello: quando si entra ci si vergogna, quando si esce ci si vergogna, ma quando si è dentro ci si diverte un sacco”, ha detto Muin Masri, uno dei tre simpatici interlocutori raccontando la sua esperienza di immigrato alle prese con le donne italiane.

Personal Report ha apprezzato soprattutto la conferenza sulla nuova frontiera del narcotraffico in Messico. La consegna del premio Anna Politkovskaja alla direttrice di Zeta Adela Navarro Bello è stata per Personal Report uno dei momenti “più forti di tutto il festival”.

Il blog collettivo Caffè Carbone, scritto da italiani che vivono a Berlino, non si è lasciato sfuggire la conferenza sull’Islanda, ha apprezzato il documentario di Andri Magnason, Dreamland e ha intervistato la blogger islandese Alda Sigmundsdóttir.

“Vasco Brondi lo si conosce da un bel po’ e lo si apprezza fin dai tempi in cui c’aveva tre-canzoni-tre su Myspace che si mandavano su radio catrame19. Oltre ai pezzi del suo ultimo lavoro su cd arriva una cover de La domenica delle salme e il risultato è ottimo. Così come l’urlo finale, reiterato, già letto qualche canzone prima: ‘La disperazione è una forma superiore di critica, per ora possiamo chiamarla felicità’. Leo Ferré e tutti a letto”, su strelnik.it/blog una bella descrizione del concerto di Vasco Brondi e delle Luci della centrale elettrica sul palco della sala estense venerdì notte.

Samara Croci racconta il festival in spagnolo e in italiano.

Maurizio Bongiovanni elogia il festival, Maura Tomei, invece, scrive su Sindromedisnoopy.wordpress.com una lettera al giornale, lunga e argomentata, in cui si augura che il prossimo anno si trovi una soluzione alle code e che i luoghi del festival siano attrezzati con strutture capaci di accogliere tutti i partecipanti. Nel suo blog apre, inoltre, la discussione tra i lettori di Internazionale per elaborare delle proposte logistiche da sottoporre all’organizzazione.

Anche blogosfere ha seguito il festival, con interviste ai protagonisti e racconti. Tascapane.it non ha perso nemmeno un appuntamento e ha coperto la manifestazione con numerose videodirette, tra cui l’intervento di Roberto Saviano al teatro comunale.

Un diario a fumetti l’ha disegnato Simone Campisano sul suo blog, mentre Daniele Federico ha raccontato il festival con bellissime foto. Anche Simona Osti ha raccolto la sua fotonarrazione degli eventi sul suo blog.

Tra i tanti anche i blogger più famosi come la scrittrice islandese Alda Sigmundsdóttir ospite del festival che è rimasta colpita dal bel pubblico e dalla città.

07 October 2009

La playlist di Pier Andrea Canei

Beata newranza live! La playlist di Ferrara.

Newrante The Styles
Un inno alla beata newranza di tutto quel che è nuovo senza essere per forza coatto/trendy
Baby Major Lazer
Due maghi della consolle, un neonato, il software AutoTune: shakerare a piacere
Baby (Switch Remix) Major Lazer Ft. Prince Zimboo & M.I.A.
Al cocktail di cui sopra, aggiungere la cantante anglo-cingalese in modalità “single mom”
O Saya A.R. Rahman feat. M.I.A.
Brodaglia global-pop dall’India di Millionaire.
Sound on kuduro Buraka Som Sistema feat. Dj Znobia, M.I.A., Saborosa & Puto Prata
Ritmo ridicolo, dall’Angola via Parigi.
Rain Dance The Very Best feat. M.I.A
Piovono stimoli africani. E la cantante anglocingalese è ancora ospite.
Ce N’est Pas Bon Amadou & Mariam (feat. Damon Albarn)
Il duo non vedente dal Mali, assieme al chiaroveggente del britpop
Tenhert Tinariwen
Una banda di touareg e il loro trascinante blues del deserto.
Make You Crazy Brett Dennen (feat. Femi Kuti)
L’Africa che colonizza anche il cantautorato californiano.
Brother Sport Animal Collective
Dall’Africa ai Caraibi rimanendo bianchissimi. E stranissimi.
Parco sempione Elio e le Storie Tese
L’Africa malintesa, sul pratone di Milano.
Piangi Roma Baustelle (feat. Valeria Golino)
Sontuosa ballata sulla tristezza, ambientata nella città più bella.
Shampoo Pete Yorn & Scarlett Johansson
Il filone “cantautore strafico con attrice di grido”…
L’amore che viene Andrea Sisti (feat. Paula Morelenbaum & Roy Paci)
Telenovela brasiliana nata a Roma. Titolo dell’album di un gran talento.
Rotativa Andrea Sisti
La Rodaviva di Chico Buarque nella traduzione “giornalistica” di Sergio Bardotti.
Hasta Siempre Comandante Ricky Gianco & Robert Wyatt
Ricordando la 50. rivoluzione cubana con la poesia di Silvio Rodriguez.
La maza Ginevra Di Marco
Ancora il cubano Silvio Rodriguez: non solo Che Guevara.
Charlie Darwin Low Anthem
Un’altra icona laica: Darwin, ricordato da un’ottima band americana.
Just a man with a job (Le poinçonneur des Lilas) The Rakes
Gainsbourg riletto a Londra: molto cool.
Potion Approaching Arctic Monkeys
Britpop potenziato, così tanto per aggiungere ritmo.
Hold The Line Major Lazer
Il grande spaghetti western, e il rumore che fa il nokia quando vibra: tutto fa brodo.
Warm Heart Of Africa The Very Best feat. Ezra Koenig
Un cantante del Mali e la voce dei Vampire Weekend: improbabilmente ottimo.
Master And Servant Nouvelle Vague
Depeche Mode rifatti in versione cocktail bar.
Trinity Live (franco micalizzi e Big Bubblin Band) Tayone
Continuavano a chiamarlo Trinità, con l’aiuto di un deejay.
The End / Her Majesty The Beatles
La fine: l’ultimo pezzo dell’ultimo album dei Beatles, quarant’anni fa. In realtà non finiva lì.

PAC

06 October 2009

Graphic journalism

Intervista a David Polonsky, art director di Valzer con Bashir.

Internazionale a Ferrara 2009
festival.internazionale.it

Montaggio, riprese e produzione a cura di Kuva Comunicazione

06 October 2009

L’Italia sul filo del rasoio

Intervista a Marc Lazar

Internazionale a Ferrara 2009
festival.internazionale.it
Intevista di Francesca Sibani per Internazionale

Montaggio e riprese a cura di Kuva Comunicazione

Tag:
06 October 2009

Intervista a Petr Lom

Internazionale a Ferrara 2009
festival.internazionale.it
Intevista di Jamila Mascat e Gabriele Crescente per Internazionale

Montaggio e riprese a cura di Kuva Comunicazione

04 October 2009

Il futuro del giornalismo

Il web sta uccidendo i giornali e il giornalismo. Andiamo verso una società
in cui ognuno è un giornalista dilettante ma nessuno è un giornalista
professionista?

Internet è il principale responsabile della crisi che ha colpito il mondo del giornalismo tradizionale nell’ultimo anno?

Il giornalista e commentatore statunitense Steven Berlin Johnson non scende nel
dettaglio delle relazioni causa-effetto, ma è comunque ottimista. “Le cose
nel campo delle notizie stanno cambiando molto, ma penso possiamo dirci con
qualche certezza che stanno cambiando in meglio”.

“Se penso a quelle che erano le mie fonti di informazioni e notizie al tempo
delle elezioni presidenziali del 1992 e le confronto con quelle delle
elezioni del 2008, non ho alcun dubbio sul fatto che l’anno scorso io fossi
un cittadino più informato e consapevole”.

Di fatto, ha spiegato Johnson, lo stesso meccanismo che grazie alla rete ha valorizzato l’informazione e le notizie di piccole realtà, quartieri, comunità locali, ha portato negli
ultimi anni a una trasformazione globale del giornalismo.

“Nel giornalismo tradizionale, le notizie compiono un percorso simile a quello di una
fabbrica, una catena lineare di eventi e interventi. Nell’era del web, le notizie sono tutte collegate tra loro e formano un flusso che si arricchisce di passaggio in passaggio. Di fatto, non succede e non succederà più che otto persone chiuse in una sala riunioni decidano qual è la notizia su cui puntare: quel lavoro è diventato collettivo, coinvolge tantissime persone, professionisti e non, ed è quindi molto più collettivo, dinamico, spontaneo e imprevedibile”.

E sono cambiamenti irreversibili. “Questa non è una bolla. La bolla della rete è già scoppiata: questo è un assetto che si regge bene in piedi e che nel lungo periodo non potrà che diventare più stabile ed efficace”.

Magari non sappiamo ancora esattamente dove arriveremo, ma sappiamo già che non
torneremo indietro. – Francesco Costa

04 October 2009

Anche i grafici hanno un’anima

Quando Mark Porter arrivò nella redazione di Internazionale non sapevamo
cosa aspettarci. Come grafico posso solo dire che lavorare con lui è stata
un’esperienza straordinaria, unica.

Non solo è un valido professionista ma riesce a trasmettere con semplicità le complicate caratteristiche del progetto grafico di una rivista. La sua presentazione al festival di Ferrara ne è la prova. Parlare di cose tecniche è difficile e spesso noioso. La grafica è materia per addetti ai lavori.

L’interlinea, la griglia, i caratteri tipografici. Sono cose che vengono identificate come scelte secondarie rispetto ai contenuti. E come ha detto Porter un giornale continua a essere letto per i suoi articoli, non certo per il design.

Ma osservando il nuovo Internazionale si può certamente intuire il grande lavoro che c’è dietro. Tutti quelli che hanno seguito l’intervento di Porter lo avranno immaginato ed è emozionante pensare che anche questo appuntamento sia stato seguito da così tante persone.

Per noi grafici è una grande soddisfazione, come quella che proviamo quando ogni mercoledì sera chiudiamo un numero di Internazionale. Non è solo questione di
tabelle e mappe geografiche o di impaginazione e fotografie.

Quando chiudiamo un numero ci chiediamo se abbiamo fatto di tutto per rendere più
bello e leggibile il vostro Internazionale. Anche i grafici hanno
un’anima.

Martina Recchiuti, Pasquale Cavorsi, Valeria Quadri, Marta Russo