08 ottobre 2009

Il festival dei blogger

L’edizione 2009 del festival d’Internazionale a Ferrara è stata raccontata da tantissimi blogger.

Molti di loro avevano richiesto l’accredito, partecipando a un bando lanciato da Internazionale che prometteva ai primi trenta arrivati: la connessione gratuita e la possibilità di entrare alle conferenze senza fare la fila.

Ciccsoft ha organizzato una redazione ‘istantanea’ e ha mandato Anita, Frine e Capola a raccontare il festival, “tra un giro per i bar e una coda estenuante per vedere Gipi”. Alla fine Frine si è innamorata di Loretta Napoleoni e della sua chiarezza.

Tommaso Perrone su BlogInternazionale è stato conquistato dalla mostra di Francesco Zizola per Medici Senza Frontiere “Mondi al limite”.

Quelli di Crossmode hanno seguito Steven Berlin Johnson e hanno raccolto alcuni appunti interessanti sulla sua lezione e sul concetto di hyperlocale. “Se nel 1995 il web era una specie di centro commerciale dove era tutto in vendita, ora la rete assomiglia di più a una città, gli incontri nascono attorno a degli interessi comuni, dei veri e propri quartieri”, ha detto Johnson al pubblico di Internazionale.

Giulia Angeletti su asanguefreddo.it racconta la crisi delle organizzazioni umanitarie e una conversazione molto accesa tra David Rieff, Linda Polman e Jean-Hervé Bradol di Medici senza frontiere.

Giada nel suo sulpero.blogspot.com descrive Gipi in dieci righe ed è come vederlo: “C’è Gipi in piedi che racconta i fatti suoi come li ha raccontati nel libro. Poi c’è un chitarrista, un tastierista e un batterista molta bravi, che lui dice aver assoldato per non dover più fare il rumore dei tuoni. Il rumore del vomito invece lo fa da solo, e anche la vocina di topolino, e anche il vocione del guardone omofobo, e anche la lisca fessa del dottore del pisello. È molto bravo, e viene in mente che uno che ha il dono del raccontare poi è in grado di raccontare in ogni ambiente, carta, musica, palco e quel che vuoi”.

Che ne sarà dei giornali? E che cos’è il citizen journalism? Simone Strozzi di Fuktorymuseum 2.0 ha documentato la lezione di David Randall minuto per minuto, con ricchezza di particolari e d’immagini. Sul blog anche un video del reading antirazzista a cura degli scrittori Italieni.

Dagli Italieni è rimasto colpito anche Stefano Ungaro che su ungaro.blog.lastampa.it ha raccontato il panel “Indovina chi viene a cena? Quando lo straniero entra in famiglia”. “L’Italia è come un bordello: quando si entra ci si vergogna, quando si esce ci si vergogna, ma quando si è dentro ci si diverte un sacco”, ha detto Muin Masri, uno dei tre simpatici interlocutori raccontando la sua esperienza di immigrato alle prese con le donne italiane.

Personal Report ha apprezzato soprattutto la conferenza sulla nuova frontiera del narcotraffico in Messico. La consegna del premio Anna Politkovskaja alla direttrice di Zeta Adela Navarro Bello è stata per Personal Report uno dei momenti “più forti di tutto il festival”.

Il blog collettivo Caffè Carbone, scritto da italiani che vivono a Berlino, non si è lasciato sfuggire la conferenza sull’Islanda, ha apprezzato il documentario di Andri Magnason, Dreamland e ha intervistato la blogger islandese Alda Sigmundsdóttir.

“Vasco Brondi lo si conosce da un bel po’ e lo si apprezza fin dai tempi in cui c’aveva tre-canzoni-tre su Myspace che si mandavano su radio catrame19. Oltre ai pezzi del suo ultimo lavoro su cd arriva una cover de La domenica delle salme e il risultato è ottimo. Così come l’urlo finale, reiterato, già letto qualche canzone prima: ‘La disperazione è una forma superiore di critica, per ora possiamo chiamarla felicità’. Leo Ferré e tutti a letto”, su strelnik.it/blog una bella descrizione del concerto di Vasco Brondi e delle Luci della centrale elettrica sul palco della sala estense venerdì notte.

Samara Croci racconta il festival in spagnolo e in italiano.

Maurizio Bongiovanni elogia il festival, Maura Tomei, invece, scrive su Sindromedisnoopy.wordpress.com una lettera al giornale, lunga e argomentata, in cui si augura che il prossimo anno si trovi una soluzione alle code e che i luoghi del festival siano attrezzati con strutture capaci di accogliere tutti i partecipanti. Nel suo blog apre, inoltre, la discussione tra i lettori di Internazionale per elaborare delle proposte logistiche da sottoporre all’organizzazione.

Anche blogosfere ha seguito il festival, con interviste ai protagonisti e racconti. Tascapane.it non ha perso nemmeno un appuntamento e ha coperto la manifestazione con numerose videodirette, tra cui l’intervento di Roberto Saviano al teatro comunale.

Un diario a fumetti l’ha disegnato Simone Campisano sul suo blog, mentre Daniele Federico ha raccontato il festival con bellissime foto. Anche Simona Osti ha raccolto la sua fotonarrazione degli eventi sul suo blog.

Tra i tanti anche i blogger più famosi come la scrittrice islandese Alda Sigmundsdóttir ospite del festival che è rimasta colpita dal bel pubblico e dalla città.

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